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Melasma in gravidanza: perché arriva e cosa si può fare

Di Ultimo aggiornamento

Il melasma in gravidanza è legato al cambiamento ormonale di questi mesi, reso visibile dall’esposizione a sole e luce. Aiutano una protezione solare ad ampio spettro, meglio se colorata con ossidi di ferro, e un cappello quando sei all’aperto. Schiarenti fai-da-te, idrochinone e retinoidi non si usano in gravidanza. Spesso si attenua dopo il parto, ma non sempre: se persiste o una macchia cambia forma, se ne parla con il dermatologo.

Molte donne mi raccontano la stessa sorpresa al lavoro: intorno al secondo trimestre compaiono macchie più scure su fronte, guance o labbro superiore. Si chiama melasma, o cloasma in gravidanza, ed è una delle domande più frequenti sulla pelle di questi mesi. Vediamo perché succede e cosa ha senso fare, sapendo che l’ultima parola resta sempre di chi ti segue in gravidanza.

Cos’è il melasma e perché arriva in gravidanza?

Il melasma è una macchia scura, spesso simmetrica, che compare più comunemente su fronte, guance, naso e labbro superiore. In gravidanza si chiama anche cloasma, ed è legato soprattutto al cambiamento ormonale di questi mesi: l’aumento di estrogeni e progesterone stimola i melanociti, le cellule che producono il pigmento della pelle.

Non tutte le donne in gravidanza lo sviluppano, e la predisposizione conta quanto gli ormoni: pelle più scura, familiarità e fototipo influenzano il rischio. Da sola, però, la componente ormonale non basta a spiegare perché la macchia diventi visibile: serve anche la luce. Compare più spesso a partire dal secondo trimestre, quando i livelli ormonali sono già cambiati in modo significativo, ma può presentarsi anche in momenti diversi, a seconda della persona.

Il sole e la luce visibile c’entrano davvero?

Sì, in modo diretto. I raggi UV stimolano la produzione di melanina, quindi l’esposizione solare rende le macchie già presenti più scure e più visibili. Non è solo una questione di raggi UV: anche la luce visibile, compresa quella del sole nelle ore centrali, può contribuire a far peggiorare il melasma nelle persone predisposte.

Questo significa che il melasma non è provocato dal sole allo stesso modo di una scottatura: gli ormoni preparano il terreno, la luce rende il risultato visibile. Per questo la protezione, anche quando il cielo è nuvoloso, resta la parte su cui puoi davvero intervenire. Anche le fonti di luce molto intensa diverse dal sole possono avere un effetto simile, anche se l’esposizione solare resta la causa più comune e la più facile da limitare con qualche accorgimento.

Cosa aiuta davvero a prevenirlo?

La parte su cui hai margine d’azione è la protezione dalla luce, non gli ormoni. Una protezione solare ad ampio spettro, applicata ogni mattina e riapplicata durante la giornata se stai molto all’aperto, resta la misura con più peso. Un cappello a tesa larga aiuta nelle ore in cui il sole è più alto, e cercare l’ombra nelle uscite di mezzogiorno riduce ulteriormente l’esposizione.

Cosa Ha senso in gravidanza? Perché
Protezione solare ad ampio spettro Sì Riduce sia i raggi UV sia parte della luce visibile che scurisce le macchie
Solare colorato con ossidi di ferro Sì, se lo tolleri Aggiunge una schermatura dalla luce visibile che un solare trasparente non offre
Cappello a tesa larga Sì Riduce l’esposizione diretta al viso nelle ore centrali
Idrochinone No Assorbimento attraverso la pelle elevato: si evita in gravidanza
Retinoidi (retinolo compreso) No Si evitano in gravidanza; se ne riparla con chi ti segue in un secondo momento
Rimedi fai-da-te non verificati No Nessun effetto dimostrato, possono irritare la pelle

La protezione solare colorata con ossidi di ferro serve più di quella bianca?

Per il melasma, sì, e non è solo una questione estetica. Gli studi che hanno confrontato una protezione solare colorata, con ossidi di ferro, e una trasparente con la stessa protezione UV, hanno osservato che quella colorata riduce meglio la differenza di colore tra la macchia e la pelle circostante nel tempo, perché scherma anche parte della luce visibile che il filtro UV da solo non ferma. Non è un passaggio obbligatorio, ma può valere la pena se il melasma è già comparso e la texture ti risulta comoda da portare tutto il giorno.

Ci sono ingredienti da evitare in gravidanza?

Sì, due in particolare. L’idrochinone, il principio schiarente più usato per le macchie fuori dalla gravidanza, ha un assorbimento attraverso la pelle piuttosto alto: per questo si evita in questi mesi, anche se i dati su effetti negativi diretti restano limitati. I retinoidi — retinolo compreso, non solo le forme su prescrizione — si evitano allo stesso modo: se li stavi già usando prima di scoprire di essere incinta, parlane con chi ti segue invece di deciderlo da sola.

Per il resto della routine, skincare in gravidanza: cosa evitare davvero elenca gli altri ingredienti su cui vale la pena essere prudenti in questi mesi.

Gli schiarenti fai-da-te funzionano?

No, e su una pelle già più sensibile in gravidanza possono fare più danno che bene. Limone, bicarbonato o miscele trovate online non hanno un effetto dimostrato sul melasma e possono irritare o scurire ulteriormente la pelle con reazioni infiammatorie. Anche i prodotti pubblicizzati come naturali non sono automaticamente sicuri: naturale non è sinonimo di innocuo, soprattutto su una pelle già più sensibile per via degli ormoni della gravidanza. Se vuoi capire cosa ha senso valutare sulle macchie in generale, macchie sul viso: cosa funziona e cosa è marketing entra nel dettaglio — restando fuori dalla gravidanza, sempre con il dermatologo.

Il melasma sparisce dopo il parto?

Spesso migliora quando gli ormoni tornano ai livelli precedenti, ma non è una regola automatica. In alcune donne si attenua nel giro di mesi, in altre resta visibile più a lungo, soprattutto se nel frattempo c’è stata molta esposizione solare senza protezione. Se dopo il parto la macchia non cambia o continua a darti fastidio, il dermatologo è la persona giusta con cui valutare le opzioni, comprese quelle non adatte alla gravidanza e all’allattamento.

Fin da quando noti la macchia, non solo se resta dopo il parto: un dermatologo può confermare che si tratti di melasma e non di qualcos’altro, oltre a indicare una protezione solare adatta alla tua pelle. Vale la pena farla valutare anche se una macchia già presente cambia forma, colore o dimensione in modo rapido: non è l’andamento tipico del melasma, ed è il tipo di cambiamento che va sempre controllato, in gravidanza come fuori. Una visita aiuta anche a distinguere il melasma da altre variazioni del colore della pelle che capitano in gravidanza, così sai con più chiarezza cosa stai affrontando.

Per la protezione di tutti i giorni, la protezione solare tutti i giorni fa male? risponde a un dubbio comune su un passaggio che qui conta più del solito.

In pratica

  1. Applica una protezione solare ad ampio spettro ogni mattina, anche in casa se stai vicino alla finestra.
  2. Valuta un solare colorato con ossidi di ferro, se lo trovi comodo da portare sopra il trucco.
  3. Usa un cappello a tesa larga nelle uscite di mezzogiorno o in estate.
  4. Metti in pausa retinoidi e prodotti a base di idrochinone fino a fine gravidanza e allattamento.
  5. Non provare rimedi fai-da-te: se la macchia ti pesa, parlane con il dermatologo.

Domande frequenti

Il melasma fa male al bambino? No, è una condizione della pelle della mamma e non riguarda la salute del bambino. Resta comunque un cambiamento da osservare: se una macchia cambia in modo rapido o ha una forma irregolare, meglio farla valutare, come per qualunque nuova macchia della pelle.

Posso usare la vitamina C o la niacinamide in gravidanza? Sono tra gli ingredienti generalmente considerati compatibili con la gravidanza, ma la parola definitiva spetta a chi ti segue: porta l’elenco dei prodotti che usi al ginecologo o al dermatologo, soprattutto se stai valutando un siero nuovo.

Il trucco può coprire le macchie nel frattempo? Sì, un correttore o un fondotinta possono uniformare l’aspetto senza alcun rischio aggiuntivo. Non cambia l’andamento del melasma, ma può aiutarti a sentirti più a tuo agio in attesa che la situazione si stabilizzi.

Devo evitare di uscire di casa perché non peggiori? No. Serve protezione — solare, cappello, magari ombra nelle ore centrali — non rinunciare a uscire. La protezione quotidiana e costante conta più di rinunce drastiche difficili da mantenere per mesi.

Fonti consultate: American Academy of Dermatology – Melasma: Causes · American Academy of Dermatology – Melasma: Diagnosis and treatment · InfantRisk Center – Overview of the safety of skin care products during pregnancy · PMC – Comparison of visible light-protective tinted sunscreen to untinted sunscreen to protect melasma patients

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Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce il parere di un medico, di un dermatologo o di un professionista della nutrizione.
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